NON SOLO LA LEGA E' SCESA IN PIAZZA, ANCHE GLI IMMIGRATI PROTESTANO.

 

 

 

Diecimila in piazza: «Cancellare la legge Bossi-Fini»

 

 Adriana Pollice, NAPOLI, 18.10.2014 “Il Manifesto”

Castel Volturno. In corso un tavolo di trattativa con il Viminale per un piano straordinario che permetta l’emersione di oltre mille immigrati irregolari che vivono da anni qui, hanno un lavoro e una famiglia

 

In die­ci­mila hanno sfi­lato ieri lungo la Domi­tiana, dal Palazzo degli Ame­ri­cani al Muni­ci­pio di Castel Vol­turno, per rac­con­tare una sto­ria com­ple­ta­mente oppo­sta a quella pro­pa­gan­data dalla Lega a Milano. Sui car­telli «Stop raz­zi­smo», «Stop igno­ranza». Sullo stri­scione colo­ra­tis­simo la scritta «Uniti nella lotta per il sala­rio reale» in ita­liano e in inglese per­ché il cor­teo del caser­tano ha chia­mato in strada l’intera comu­nità, locali e migranti, a lot­tare con­tro la povertà e lo sfrut­ta­mento e non con­tro i poveri e gli sfrut­tati. Forza Ita­lia e Fra­telli d’Italia ave­vano pro­vato a bloc­care l’iniziativa, il neo­sin­daco di Castel Vol­turno, Dimi­tri Russo, ha deciso di par­te­ci­pare nono­stante le pole­mi­che della destra: «Con­di­vido lo spi­rito della mani­fe­sta­zione anche se mi pia­ce­rebbe vedere più cit­ta­dini locali a sfi­late per­ché il degrado sociale acco­muna entrambe le comu­nità. E trovo assurdo che nel 2014 qual­cuno ante­ponga il diritto degli ita­liani a quello degli immigrati».

È stata anche l’occasione per fare con­tro­in­for­ma­zione: «Sal­vini dà falsi numeri sugli immi­grati — spiega Mimma D’Amico, respon­sa­bile del Cen­tro sociale ex Cana­pi­fi­cio — dice che su 40.754 richie­ste di asilo pre­sen­tate negli ultimi 14 mesi solo 4.288, ovvero il 10%, sono state accet­tate men­tre la restante parte dei richie­denti è ora clan­de­stina. Falso: i quasi 38mila non sono tutti clan­de­stini ma hanno rice­vuto altre forme di rico­no­sci­mento inter­na­zio­nale». Secondo gli orga­niz­za­tori, 9.055 richie­denti asilo hanno avuto il rico­no­sci­mento dello sta­tus di pro­te­zione sus­si­dia­ria, altri 13.649 quello di pro­te­zione uma­ni­ta­ria. Per 12.081 c’è stato il diniego: andreb­bero espulsi ma, spie­gano, qual­cuno fa ricorso in tri­bu­nale, qual­che altro si rende irre­pe­ri­bile, molti non hanno il pas­sa­porto per cui, in man­canza di accordi con i paesi d’origine, l’espulsione diventa impossibile.

Tra le richie­ste del Movi­mento migranti e rifu­giati di Caserta, la can­cel­la­zione della Bossi-Fini, la ste­sura di una nuova legge che favo­ri­sca pro­cessi di rego­la­riz­za­zione, corsi di for­ma­zione pro­fes­sio­nale e forme di soste­gno al red­dito per tutti, al di là dell’origine. Intanto è in corso un tavolo di trat­ta­tiva con il Vimi­nale per un piano straor­di­na­rio che per­metta l’emersione di oltre mille immi­grati irre­go­lari che vivono da anni a Castel Vol­turno, hanno un lavoro e una fami­glia. In sostanza non sono più rim­pa­tria­bili. Si discute anche di finan­zia­menti per corsi di for­ma­zione e di lin­gua ma un impe­gno defi­nito del governo non c’è ancora.

Intanto a Napoli andava in scena il flop di Forza Nuova. Il movi­mento aveva chia­mato a rac­colta i mili­tanti (anche Bolo­gna, Ber­gamo, Palermo, Ancona) con­tro i migranti, sui mani­fe­sti la scritta nera in campo giallo, come nei casi di peri­colo: «Con loro sbar­cano scab­bia, menin­gite, tuber­co­losi e ebola». A Napoli erano una cin­quan­tina, in cami­cia bianca come dei ren­ziani qual­siasi: «Ma noi l’abbiamo adot­tata prima – spie­gano – è il sim­bolo della purezza e della madonna, un omag­gio a Evita Peron!». Un cen­ti­naio di atti­vi­sti si sono radu­nati per una con­tro­ma­ni­fe­sta­zione, sullo stri­scione: «Via i fasci­sti dalla mia città».